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    Covid-19 e acquisti online: la sfida tra compagnie aeree e pandemia

    Acquisti online durante il covid-19

    Al momento, esiste un settore dell’economia che è particolarmente colpito dalla pandemia globale COVID-19, un pilastro logistico per tanti altri settori: gli acquisti online. Se avete ordinato online durante questi ultimi mesi, allora avrete usufruito dei servizi del trasporto aereo di merci; la domanda che potrebbe risultare spontanea è “Come mai questo settore é influenzato dal Covid-19 se a bordo non vengono trasportate persone?“. Rispondiamo con ordine.

    Come va trasportata la merce con gli aerei? 

    Il 45% del cargo mondiale viene trasportato in modo “misto”: ossia, oltre alla merce, è prevista anche la presenza dei passeggeri; la maggior parte di questo tipo di voli sono a lungo raggio, come quelli tra Europa e gli Stati Uniti. Nel marzo 2020, quando il virus ha raggiunto lo stato di “pandemia”, quasi tutte le compagnie aeree hanno ridimensionato drasticamente i loro voli, soprattutto quelli a lungo raggio, sia per la domanda ridotta del mercato che per la chiusura dei confini.

    Ad Aprile 2019, per esempio, sono stati effettuati circa 500 voli internazionali sopra l’Atlantico, mentre ad Aprile di quest’anno questo numero é stato ridotto a soli 80; in particolare, su questa tratta il 60% della merce é stata caricata in voli passeggeri. 

    Situazione compagnie aeree dopo covid-19
    I dati dettagliati di Eurocontrol mostrano lo scarto che la pandemia ha creato.
    Source: Eurocontrol

    È possibile visualizzare la situazione in questo modo: i servizi ridotti all’improvviso non possono soddisfare la domanda di merci intorno al globo, che è rimasta invariata. 

    Perché la domanda rimane invariata?

    Anche se i consumatori hanno ristretto la loro spesa, la domanda per rifornimento di dispositivi medici è cresciuta esponenzialmente in tutto il mondo, soprattutto dispositivi per la protezione personale – DPI (mascherine, vestiti, schermi etc..). L’ironia ha voluto che il paese produttore numero uno nel mondo per DPI è anche il paese dove é nato il virus: la Cina.

    Il fatto che la Cina sia stato il primo paese colpito dal virus e, conseguentemente, il primo paese che ha ripreso le attività produttive, ha consentito a ripristinare il prima possibile la fabbricazione di DPI per il resto del mondo e anche aumentare significativamente i numeri; infatti, durante questo periodo, la Cina è passata dal produrre 20 milioni di mascherine al giorno fino a 100 milioni.

    Come ha reagito il mercato degli acquisti online con il Covid-19?

    Lo sbalzo che si è creato tra la domanda del mercato e disponibilità di aeromobili è dell’8%, numero che, globalmente, si traduce in migliaia di tonnellate di merce: ciò ha portato, di conseguenza, un aumento del costo per il trasporto di merce.

    Compagnie cargo come Kalitta, negli Stati Uniti, hanno quasi raddoppiato le tratte a lungo raggio, usando anche aeromobili che non erano in servizio; altri hanno agito con le risorse e macchine disponibili al momento: hanno eseguito voli con aerei passeggeri ma immettendo scatole di merce invece delle persone.

    Una manovra del genere ha senso economico?

    In teoria, i prezzi alzati per trasportare merci usando la cabina non sono sufficienti per incentivare le compagnie aeree a cambiare totalmente il loro modo di operare. Ci sono altri fattori in gioco: il primo è il prezzo enormemente ribassato del petrolio (e quindi della benzina) e il secondo riguarda i contratti dei dipendenti nel settore, per cui il pagamento è previsto anche senza voli.

    D’altra parte, i manager potevano pensare di licenziare parte dei dipendenti; tuttavia, le compagnie aeree hanno negoziato un salvataggio interno con i governi e una delle condizioni riguardava proprio questa parte: nessun lavoratore poteva essere licenziato.

    Tutte queste circostanze incredibili hanno reso possibile realizzare un profitto operando “voli passeggeri senza passeggeri”.

    Cosa succede adesso?

    Nel corso degli ultimi mesi il settore si é completamente trasformato: i più grandi aeroporti hanno ceduto i primi posti a quelli più piccoli ma con una posizione geografica strategica, che li ha resi hub cargo; per esempio il piccolo aeroporto di un paese lontano nell’Alaska, è diventato l’aeroporto con più traffico al mondo perché consentiva il commercio tra l’Asia e le Americhe. 

    Le migliori previsioni dello stato di economia mondiale tracciano una ripresa totale dopo almeno due anni e tutti i settori saranno completamente trasformati, in un modo o nell’altro. Possiamo solo adattarci e supereremo anche questa crisi!

    Se vi è piaciuto l’articolo sugli acquisti online ai tempi del Covid-19, leggete come hanno preservato gli aeroplani durante questo periodo!

    Di Stef Kostov.

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