Altro

    Mascherine monouso: tra salvaguardia della salute e dell’ambiente, al tempo del Covid 19

    È ormai divenuta consuetudine uscire di casa portando con sé una mascherina monouso, se non si è in possesso di una in stoffa riutilizzabile, al fine di limitare la diffusione del coronavirus. Il problema sempre più pressante è: come smaltire le migliaia di mascherine, che ogni giorno vengono utilizzate, senza gravare ulteriormente sull’ambiente?

    Mascherine monouso: impatto ambientale

    Le comuni mascherine chirurgiche azzurre, che siamo oramai abituati a portare sempre con noi, come facciamo con accessori di varia natura, hanno una seconda vita che non va sottovalutata in termini di impatto ambientale.

    Come riportato in un articolo pubblicato sulla rivista britannica The Guardian, in aggiunta alle migliaia di piatti e bicchieri di plastica ed altri oggetti monouso, che da anni sono divenuti occupatori indesiderati, quanto abituali, delle acque dei nostri mari, la pandemia ha portato in dote, figurativamente parlando, una nuova fonte di inquinamento: mascherine, guanti e flaconi di sanificatori per mani.

    Laurent Lombard, attivista dell’associazione no-profit francese Opération Mer Propre, tra le quali attività risulta appunto la periodica raccolta di rifiuti plastici, e non, nella regione della Costa Azzurra, ha così riassunto la sua preoccupazione in tal senso: “A conoscenza di ciò (del fatto che le autorità abbiano ordinato 2 miliardi di mascherine monouso, ndr), presto correremo il rischio di avere più maschere che meduse nel Mediterraneo”.

    Difficoltà di smaltimento

    La difficoltà nello smaltire le mascherine è correlata ad una moltitudine di fattori. In primo luogo, le mascherine utilizzate in luoghi pubblici, quali ospedali, mezzi di trasporto pubblici, supermercati e quant’altro, sono ad alto rischio di contaminazione, il che rende difficile lo smaltimento.

    Inoltre, le suddette mascherine risultano difficili da smaltire, in quanto rilasciano nell’atmosfera una grandissima quantità di sostanze chimiche tossiche, nel caso in cui si proceda allo smaltimento per incenerimento. Allo stesso tempo, questi personal protective equipment (PPE), conosciuti anche con l’abbreviazione DPI (dispositivi di protezione individuale), risultano costituiti da svarianti componenti e materiali, tra i quali diversi polimeri (polistirene, polipropilene, polietilene, poli-vinil cloruro e molti altri), difficilmente separabili, che ne rendono complesso un’eventuale riciclo.

    Composizione di una mascherina monouso.

    In uno studio condotto da un gruppo di ricerca del Dipartimento di Environment and Energy, dell’Università di Sejong, sono state identificate le diverse componenti delle mascherine monouso, come mostrato in figura.

    Le componenti risultano essere: quattro strati che fungono da filtro (Layer 1-4), un filo metallico (Nose wire), che funge da supporto sul naso, e un elastico (Ear strap), per il supporto auricolare. I filtri e l’elastico risultano costituiti da materiali plastici, la cui composizione è stata studiata mediante FTIR, spettroscopia infrarossi in trasformata di Fourier.

    La FTIR consiste nella misura dell’interazione infrarossa con la materia, in termini di assorbimento, emissione e riflessione. È una tecnica utilizzata per l’identificazione delle sostanze chimiche o dei gruppi funzionali di componenti solidi, liquidi o gassosi.

    Attraverso tale tecnica, i picchi caratteristici degli spettri degli strati 1, 3 e 4 del filtro suggeriscono una composizione prevalentemente a base di polipropilene (PP), mentre il secondo strato di polietilene (PE). L’elastico risulta composto in prevalenza da nylon, mentre il filo metallico da ferro e, in minor parte, da zinco, titanio, calcio e manganese.

    La quantità di ciascun componente è stata poi misurata ricorrendo ad una misura gravimetrica.

    Pirolisi: una nuova possibilità a favore dell’ambiente.

    Mediante un preliminare studio di analisi termo-gravimetrico, è risultato che la maggior degradazione termica, delle componenti della maschera, avviene tra 330°C e 495°C, che risultano essere contenute all’interno del range di temperature di degradazione del PE e del PP, i maggiori costituenti della mascherina stessa (rispettivamente 13,77% e 73,33% del totale).

    Un successivo studio è risultato utile per valutare l’impatto ambientale che avrebbe il processo di pirolisi della mascherina, in termini di emissioni di CO ed altre sostanze tossiche o inquinanti.

    La pirolisi è un processo chimico che prevede la scissione o decomposizione chimica del materiale esclusivamente attraverso l’applicazione di calore (energia termica), in assenza di ossigeno e ad alta pressione. Le lunghe catene polimeriche (idrocarburiche nel nostro caso) vengono scisse nei monomeri o oligomeri costituenti.

    Da quest’analisi, mediante l’utilizzo di CO2, è risultata una prevalente emissione di idrogeno (H2) e metano (CH4), più facilmente smaltibili. In particolare, l’anidride carbonica ha ricoperto il fondamentale ruolo di gas purificatore, permettendo la riduzione nelle emissioni di monossido di carbonio (CO), altamente inquinante, e di altri idrocarburi di difficile smaltimento. In questa maniera, il gruppo di ricerca suggerisce che potrebbe essere possibile smaltire le mascherine senza gravare ulteriormente sull’ambiente, ma anzi riuscendo ad utilizzare la CO2 atmosferica come mezzo purificatore.

    Un’ulteriore ricerca eseguita da un gruppo di ricerca dell’Università di Dehradun, nello stato federale indiano dell’Uttarakhand, suggerisce la possibile conversione del polipropilene, componente principale dei suddetti DPI, in biocarburante, sempre mediante il processo di pirolisi. Attraverso tale reazione, i ricercatori sostengono la possibilità di convertire i residui plastici di scarto in carburante liquido, riutilizzabile a livello industriale.

    Articolo a cura di Giammarco Pasqua

    Share

    NEL MONDO
    101,441,177
    Casi totali confermati
    Updated on 28 January 2021 05:58
    All countries
    2,184,273
    Morti totali
    Updated on 28 January 2021 05:58

    GUARDA TUTTI I DATI

    ITALIA

    Italy
    2,501,147
    Casi totali confermati
    Updated on 28 January 2021 05:58
    Italy
    1,936,289
    Guariti totali
    Updated on 28 January 2021 05:58
    Italy
    477,969
    Attuali positivi totali
    Updated on 28 January 2021 05:58
    Italy
    86,889
    Morti totali
    Updated on 28 January 2021 05:58

    Ultimi articoli

    Morbo di K: l’epidemia che salvò gli ebrei dalla persecuzione

    E’ ormai passato un anno dallo scoppio della pandemia da coronavirus, ed è con l’avvicinarsi della Giornata della Memoria che abbiamo pensato di raccontare...

    Suicidio di Robin Williams: una forma di demenza dietro la sua morte

    Robin Williams, stimato attore, lo ricordiamo tutti per le sue splendide interpretazioni: dal più classico Jumanji, a L’uomo bicentenario, al divertentissimo Mrs Doubtfire. Il...

    The Breath: il tessuto che neutralizza il virus

    Si chiama The Breath e si tratta di un tessuto high-tech progettato per ripulire l’aria che respiriamo da agenti batterici o inquinanti. Come? Funziona...

    Cure e vaccini

    Morbo di K: l’epidemia che salvò gli ebrei dalla persecuzione

    E’ ormai passato un anno dallo scoppio della pandemia da coronavirus, ed è con l’avvicinarsi della Giornata della Memoria che abbiamo pensato di raccontare...

    Suicidio di Robin Williams: una forma di demenza dietro la sua morte

    Robin Williams, stimato attore, lo ricordiamo tutti per le sue splendide interpretazioni: dal più classico Jumanji, a L’uomo bicentenario, al divertentissimo Mrs Doubtfire. Il...

    Feedback sensoriale integrato nelle protesi: perché può aiutare

    Chi non indossa una protesi potrebbe chiedersi come “sente” un amputato il nuovo arto artificiale e come si adatti ad esso. Sicuramente non è...

    Osservato nuovo stato della materia grazie alla vite “quantistica” di Archimede

    I ricercatori della Stanford University, negli Stati Uniti, hanno osservato un nuovo stato della materia al lavoro, presente all’interno di un filo sfuggente di...

    Torino: ricostruzione volto 3D con pianificazione chirurgica virtuale

    Intervento straordinario quello eseguito nei giorni scorsi presso l’ospedale CTO della Città della Salute di Torino, dove un ragazzo di 23 anni con un...

    Diamante: da pietra preziosa a materiale per l’industria

    Cos’è il diamante? Ve lo siete mai chiesto? Un materiale tanto iconico nel mondo della gioielleria e del lusso quanto sconosciuto ai molti nel...

    Articoli correlati

    Morbo di K: l’epidemia che salvò gli ebrei dalla persecuzione

    E’ ormai passato un anno dallo scoppio della pandemia da coronavirus, ed è con...

    Suicidio di Robin Williams: una forma di demenza dietro la sua morte

    Robin Williams, stimato attore, lo ricordiamo tutti per le sue splendide interpretazioni: dal più...

    The Breath: il tessuto che neutralizza il virus

    Si chiama The Breath e si tratta di un tessuto high-tech progettato per ripulire...

    Feedback sensoriale integrato nelle protesi: perché può aiutare

    Chi non indossa una protesi potrebbe chiedersi come “sente” un amputato il nuovo arto...