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    Disinfezione termica: eliminare il virus Covid-19 dalle cabine degli aerei

    In cerca di risalita dopo l’avvento della pandemia. E’ questa la situazione attuale di molti costruttori aeronautici e compagnie aeree. Infatti, dopo aver vissuto un anno nero dovuto all’impatto del virus Covid-19, il settore dell’aviazione civile sta studiando le nuove strategie e le nuove tecnologie da applicare per trovare il riscatto (qui abbiamo parlato di diversi possibili scenari). Le nuove idee per tornare a volare con con costanza e incrementare il traffico aereo riguardano, inevitabilmente, l’igienizzazione degli ambienti di volo. Tra le numerose proposte, i test di Boeing sulla disinfezione termica per eliminare il Covid-19 dalle cabine di pilotaggio hanno dato risposte positive e rassicuranti.

    Traffico aereo ridotto del 60%, decremento del 60% di passeggeri e riduzione del 50% dei biglietti offerti dalle compagnie aeree per una perdita economica totale di circa 370 miliardi di dollari. Sono questi i dati relativi al mercato dell’aviazione civile del 2020 forniti dall’ICAO in paragone a quelli del 2019. Questi numeri evidenziano ancora una volta quanto la pandemia abbia influenzato in modo negativo il settore a 360 gradi. Infatti, il traffico aereo è uno dei mercati che, neanche a dirlo, ha subito maggiormente l’arrivo del virus. Tuttavia, questi dati non evidenziano solamente l’impatto della pandemia sul settore ma anche la rilevanza del mercato prima di questo stop. Per questo motivo, i leader del settore puntano a crescere nuovamente dopo la battuta d’arresto. L’unica via per tornare a crescere è implementare nuove tecnologie che saranno protagoniste della nuova era dell’aviazione.

    disinfezione termica Covid-19
    Credits: CGTN

    La disinfezione termica contro il Covid-19

    Gli ingegneri di Boeing in collaborazione con l’università dell’Arizona hanno effettuato test sulla disinfezione termica. Il team ha realizzato la prova in un ambiente protetto sotto il controllo del dottor Charles Gerba, microbiologo dell’università. Il processo di disinfezione termica consiste nell’uccisione del virus presente su superfici mediante l’utilizzo di calore. Quindi, lo scopo del test era quello di analizzare il comportamento del virus SARS-CoV-2 disposto sulle superfici di una cabina di pilotaggio. In seguito a diversi tentativi effettuati portando la cabina a diverse temperature, i risultati si sono rivelati soddisfacenti. A 40°C di temperatura, il virus è stato rimosso al 99.90%, mentre a 50°C la rimozione ha raggiunto il 99.99%.

    La sanificazione della cabina di pilotaggio rappresenta un processo critico. Data la presenza dei sistemi elettronici, l’utilizzo dei tradizionali disinfettanti è proibitivo. Invece, come verificato in questi test e ribadito dai team di lavoro, il calore effettua un ottimo lavoro di igienizzazione senza compromettere i sistemi della cabina che possono sopportare una temperatura fino a 70°C. Dunque, la disinfezione termica rappresenta un processo sicuro e pratico per la sanificazione. Lo stesso dottor Gerba ha affermato che questo processo è una delle tecniche più rodate per l’uccisione di micro-organismi che causano gravi malattie.

    In precedenza, gli studiosi si sono concentrati sulle modalità e le tempistiche per portare uniformemente la cabina alla temperatura desiderata. Gli ingegneri sono soddisfatti e ottimisti a riguardo dell’utilizzo di questa tecnica in futuro. Il risultato della prova è chiaro: il calore è stato in grado di rimuovere il virus depositato sulle superfici quindi la disinfezione termica può essere un valido metodo di sanificazione contro il Covid-19.

    Uno sguardo al futuro

    Questo risultato è frutto di molti studi che sono protagonisti in questo momento. La necessità di ripartenza del mercato ha spinto i leader del settore e le compagnie aeree a collaborare per un unico obiettivo. Per queste ragioni, le tecnologie della nuova modalità di viaggi aerei sono sviluppate in questo periodo con molti progetti che coinvolgono la ricerca. Ad esempio, lo studio di Boeing si colloca all’interno del CTI (Confident Travel Initiative) ovvero quel programma generato per tutelare la sicurezza del passeggero durante la pandemia.

    Anche Airbus è coinvolto in diverse collaborazioni per lo stesso scopo. Oltre alla disinfezione termica anche altre tecniche sono sotto analisi. Le principali riguardano l’utilizzo di luce ultravioletta, perossido di idrogeno vaporizzato e altre ancora. La sfida del settore contro la pandemia è appena iniziata ma già si notano importanti innovazioni che saranno protagoniste della nuova era dell’aviazione.

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