Altro

    Spazio peripersonale: uno studio sulle capacità percettive nei neonati

    Recenti studi hanno dimostrato come i neonati abbiamo la capacità di percepire il loro corpo come un’entità separata dal mondo già a poche ore dalla nascita. Cosa significa? Questo concetto è alla base delle interazioni con l’ambiente esterno e delle relazioni sociali, quindi del modo di abitare il mondo che ci circonda. Significa saper distinguere un rumore vicino da quello più lontano, sapersi orientare nello spazio-tempo e difendersi quando necessario. Tutto questo è possibile grazie a un meccanismo del nostro cervello che integra i diversi stimoli nelle vicinanze del nostro corpo, generando una risposta adeguata, un particolare gesto piuttosto che un altro. Questi “confini” definiscono lo spazio peripersonale, il campo d’azione dei nostri movimenti. Ma con lo spazio peripersonale ci si nasce o lo si acquisisce con il tempo e l’esperienza? La domanda che ha pervaso per anni le ricerche degli scienziati sembra avere trovato una risposta: i neonati, infatti, lo percepiscono.

    Credits: Pixabay

    La scoperta dello spazio peripersonale nei neonati

    Diamo qualche particolare in più sulla definizione di spazio peripersonale, o SPP. Abbiamo capito di essere circondati da una sorta di “bolla” all’interno della quale percepiamo degli stimoli dall’ambiente di diversa natura sensoriale. Ad esempio, solamente l’oggetto “tazza” che si trova nella bolla suggerirà il movimento “presa”. Si tratta di un meccanismo di interazione tra il segmento corporeo deputato all’atto, in questo caso il braccio, e l’oggetto bersaglio dell’azione, la tazza.

    La raccolta di informazioni dai diversi distretti sensoriali è detta integrazione multisensoriale, grazie alla quale possiamo localizzare e riconoscere uno stimolo e agire di conseguenza. Sapere che nei neonati è già presente la facoltà di distinguere, conoscere e orientare l’attenzione verso stimoli diversi è fondamentale per guidare il loro sviluppo correttamente e accreditarne le competenze. Una volta si pensava che i bambini appena nati fossero entità sconnesse dal mondo e non riuscissero a capire cosa avvenisse nell’ambiente circostante. Oggi sappiamo che non è così.

    spazio peripersonale
    Credits: Pixabay

    Lo studio dell’università di Padova sullo spazio peripersonale

    Nello studio Identifying peripersonal space boundaries in newborns pubblicato nel 2019 su Scientific Reports un gruppo di ricercatori ha dimostrato la percezione dello spazio peripersonale nei neonati. Il team di scienziati dell’Università di Padova, dell’Unità Pediatrica dell’Ospedale di Monfalcone (GO) e dell’Università di Birmingham ha analizzato la modulazione dell’attenzione di 40 neonati in risposta a stimoli diversi. In particolare, sono stati sottoposti a dei suoni a diversa distanza accompagnati da tocchi di pennello sulla fronte. Infatti, i confini dello SPP sono definiti da meccanismi cognitivi che sono in grado di integrare le informazioni multisensoriali provenienti dall’ambiente con sensazioni tattili percepite sul corpo.

    Nell’esperimento è stato quindi misurato il lasso di tempo tra il suono (con pennello) e l’orientamento visivo del bambino, seguendone il percorso. In questo modo è possibile capire dove sta guardando il neonato e in quanto tempo reagisce a seconda della vicinanza del suono. Più il suono è vicino al corpo, più rapidi sono i tempi di risposta visiva. Secondo i ricercatori questo spazio vicino al corpo rappresenta i confini primordiali dello spazio peripersonale. La competenza precoce potrebbe quindi svilupparsi già poche ore dopo la nascita o addirittura durante la gravidanza, probabilmente dovuta alla percezione di suoni accompagnati da stimoli tattili nel lungo periodo di gestazione.

    Una seconda evidenza scientifica della percezione dello spazio nei neonati

    Questa ricerca pubblicata sulla rivista scientifica Proceedings of the National Academy of Sciences (PNAS) è stata realizzata dal Manibus Lab del Dipartimento di Psicologia dell’Università di Torino e dalla Neonatologia universitaria dell’ospedale Sant’Anna della Città della Salute, in collaborazione con il MySpace Lab del Department of Clinical Neurosciences dell’Università di Losanna ed il Center for Neural Science della New York Univeristy. Nel caso riportato sono stati presi in considerazione 25 neonati tra le 18 e le 92 ore di vita e 25 adulti, rappresentanti il gruppo di controllo, per avere un confronto diretto dell’integrazione multisensoriale. I protagonisti dello studio sono stati sottoposti ad elettroencefalografia (EEG) per registrare l’attività elettrica del cervello in risposta a stimolazione tattile accompagnata da suoni vicini e lontani, come nel caso precedente. I ricercatori hanno preso in considerazione due concetti caratteristici dello spazio peripersonale:

    • La modulazione spaziale dell’integrazione multisensoriale (MSI), ossia la variazione nella percezione di uno stimolo a seconda della distanza dal corpo bersaglio. Dallo studio è emerso che la risposta cerebrale a stimoli uditivi e visivi diminuisce al crescere della distanza dal corpo, e viceversa.
    • La superadditività: gli stimoli più vicini al corpo amplificano l’attività neuronale e accelerano la risposta comportamentale.
    spazio peripersonale
    Credits: Pixabay

    Risultati

    Nel gruppo di controllo entrambe le proprietà sono state efficacemente riscontrate. L’elettroencefalografia ha visto nei neonati un pattern di integrazione multisensoriale che risultava sempre più evidente col passare dei giorni di vita. Così come le risposte sensoriali superadditive, chiaramente modulate dalla vicinanza del corpo agli stimoli. Risulta quindi evidente come fin dai primi giorni di vita i neonati umani sviluppino un’integrazione multisensoriale efficiente, associando un suono ad un tocco. Irene Ronga, ricercatrice del Dipartimento di Psicologia dell’Università di Torino e autrice dello studio conferma che “Questa scoperta non fa che riaffermare l’importanza delle interazioni, della presenza di un ambiente sensoriale ricco di stimoli e delle relazioni sociali nei primi giorni di vita: il breve momento in cui questo meccanismo di integrazione multisensoriale si sviluppa”, questo approccio inoltre “potrà rappresentare un possibile biomarker di sviluppo neurologico tipico le cui alterazioni potrebbero contribuire al riconoscimento precoce di eventuali anomalie dello sviluppo.”

    Questo meccanismo cognitivo sta alla base di ogni approccio relazionale dell’individuo. Pertanto, è fondamentale in un periodo come quello della Covid-19 porre molta attenzione nelle interazioni del neonato con gli affetti famigliari e tutelare questa capacità precoce nel riconoscere gli stimoli dal mondo esterno. Un esempio significativo è rappresentato dai nati prematuri. Al bambino tolto dall’ambiente materno pretermine bisogna porre particolare attenzione nel riconoscere il suo cambiamento di attenzione, il modo in cui interagisce o si difende a seconda degli stimoli provenienti dall’ambiente in cui vive. Le applicazioni di questa scoperta sono molteplici, una ricerca dal potenziale formidabile che non si può fermare ora.

    L’articolo Spazio peripersonale: uno studio sulle capacità percettive nei neonati sembra essere il primo su Biomed CuE | Close-up Engineering.

    Share

    NEL MONDO
    135,947,744
    Casi totali confermati
    Updated on 11 April 2021 02:50
    All countries
    2,938,780
    Morti totali
    Updated on 11 April 2021 02:50

    GUARDA TUTTI I DATI

    ITALIA

    Italy
    3,754,077
    Casi totali confermati
    Updated on 11 April 2021 02:50
    Italy
    3,107,069
    Guariti totali
    Updated on 11 April 2021 02:50
    Italy
    533,085
    Attuali positivi totali
    Updated on 11 April 2021 02:50
    Italy
    113,923
    Morti totali
    Updated on 11 April 2021 02:50

    Ultimi articoli

    “Demon core”: la storia del suo inutilizzo e delle sue vittime illustri

    La storia ci è testimone di quanto accaduto durante la Seconda Guerra Mondiale. Il 6 agosto 1945 “Little Boy” fu sganciata su Hiroshima e...

    Biomimetica: nuovi materiali per pazienti colpiti da metastasi ossea

    Le metastasi ossee non prendono origine nell’osso stesso, bensì sono causate dalla migrazione di cellule di un tumore primario verso altri organi e tessuti....

    NIRVANA: il test rapido per rilevare Covid-19, influenza e altri virus

    L’infezione causata dal virus SARS-CoV-2 spesso causa sintomi simili ad altri virus respiratori, rendendo così difficile distinguere le infezioni, soprattutto durante la stagione influenzale....

    Cure e vaccini

    “Demon core”: la storia del suo inutilizzo e delle sue vittime illustri

    La storia ci è testimone di quanto accaduto durante la Seconda Guerra Mondiale. Il 6 agosto 1945 “Little Boy” fu sganciata su Hiroshima e...

    Biomimetica: nuovi materiali per pazienti colpiti da metastasi ossea

    Le metastasi ossee non prendono origine nell’osso stesso, bensì sono causate dalla migrazione di cellule di un tumore primario verso altri organi e tessuti....

    Apnea notturna? Ecco i rimedi della nonna

    Come capire se si soffre di apnee notturne L’apnea notturna è una condizione medica che comporta l’interruzione temporanea della respirazione dovuta all’ostruzione delle vie respiratorie...

    Insulino resistenza: la sindrome di cui soffre la sorella di Chiara Ferragni

    Valentina Ferragni, sorella della nota imprenditrice Chiara Ferragni, ha dichiarato di soffrire di insulino resistenza, sindrome metabolica difficile da diagnosticare che può portare al...

    Potremmo essere molto vicini a un vaccino per l’HIV

    Qualche mese fa, l’organizzazione International AIDS Vaccine Initiative (IAVI) e il centro di ricerca Scripps Research hanno annunciato risultati promettenti dello studio in Fase...

    Robot nuotatori per nuove strategie in ambito biomedico

    Nell’uomo, la proprietà di autoguarigione è straordinaria e fondamentale. Anche in condizioni patologiche, questa capacità di autoregolazione spontanea permette al nostro corpo di raggiungere...

    Articoli correlati

    “Demon core”: la storia del suo inutilizzo e delle sue vittime illustri

    La storia ci è testimone di quanto accaduto durante la Seconda Guerra Mondiale. Il...

    Biomimetica: nuovi materiali per pazienti colpiti da metastasi ossea

    Le metastasi ossee non prendono origine nell’osso stesso, bensì sono causate dalla migrazione di...

    NIRVANA: il test rapido per rilevare Covid-19, influenza e altri virus

    L’infezione causata dal virus SARS-CoV-2 spesso causa sintomi simili ad altri virus respiratori, rendendo...

    Apnea notturna? Ecco i rimedi della nonna

    Come capire se si soffre di apnee notturne L’apnea notturna è una condizione medica che...