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    Quando andare dall’allergologo

    Sono molte le persone che soffrono di allergie, alcune presentano sintomatologia grave; da piccole, altre invece li sviluppano con il tempo. Richiedere una consulenza allergologica online può essere utile per capire quanto è problematica la nostra situazione e che esami dobbiamo effettuare. Ci si rivolge ad un allergologo quando si vedono comparire strani sintomi come sfoghi cutanei, sinusiti frequenti o difficoltà respiratorie. Un allergologo online si occupa di diagnosticare i disturbi di carattere allergico così da consigliare il trattamento più adeguato per limitare i sintomi e vivere in modo più sereno. Ma come ci si accorge di essere allergici? Quali sono i sintomi più comuni?

    I principali sintomi delle allergie

    Prima di richiedere una consulenza allergologica online dobbiamo identificare i sintomi dell’allergia in modo da riportare al medico più informazioni possibili. Una causa allergica può essere associata ad uno dei seguenti sintomi: prurito o bruciore agli occhi, prurito alla pelle, eruzioni cutanee, eczemi, dermatite, orticaria, sinusite, naso chiuso, rinite, asma, difficoltà respiratorie, congiuntivite, infiammazione alla gola, gonfiore eccessivo al viso o alle labbra.

    I sintomi possono variare in base al tipo di allergia. Anche se i sintomi sono lievi, è comunque importante avere una consulenza allergologica, in modo da sapere come comportarsi. Non sempre questi sintomi hanno una correlazione con una forma allergica, ma se sono ricorrenti il consiglio è di fare degli esami specifici, in modo da trovare la terapia adatta.

    Un allergologo si occupa di diagnosticare diversi tipi di malattie: asma bronchiale, orticaria, rinite, dermatite, congiuntivite. Per una corretta diagnosi è necessario conoscere la storia del paziente per raccogliere informazioni utili.

    allergie
    Crediti: pixabay.com

    Esame obiettivo della visita allergologica

    Per valutare se i sintomi corrispondono a qualche tipo di allergia è necessario effettuare degli esami. Dopo aver visitato il paziente, l’allergologo si dedica all’esame obiettivo e viene approfondito il motivo della visita, così da poter analizzare le cause. Questa parte della visita è dedicata a valutare lo stato dell’intero organismo, andando a fare degli esami sul torace e sull’addome. Il focus è sugli organi che sono direttamente interessati, come l’apparato respiratorio, i polmoni o la cute. La visita può variare molto in base al tipo di problematica del paziente: se si tratta di alterazioni cutanee il medico si andrà a concentrare su queste zone ed è importante fornire tutte la documentazione storica.

    L’evoluzione della malattia è fondamentale in questo genere di visite, perché tramite le lesioni e gli avvenimenti passati si possono capire tante cose. Meglio ancora se ci sono prove fotografiche, in modo da vedere com’è cambiata la situazione dall’inizio fino al momento del controllo. Le allergie infatti possono peggiorare nel tempo ed è importante vedere come si comporta il corpo nella fase più acuta. Alcuni pazienti possono essere allergici a determinati farmaci, in questo caso la visita sarà più impegnativa perché bisognerà somministrare il farmaco in un ambiente controllato, in presenza di un medico rianimatore. In questo modo si può studiare la reazione allergica al momento e intervenire in modo più specifico sul problema.

    Crediti: pixabay.com

    Esami strumentali nella visita allergologica

    Una volta valutata l’anamnesi e l’esame obiettivo, bisogna effettuare una serie di test diagnostici ed esami strumentali in modo da confermare i sospetti in modo più preciso. Alcuni esami vengono fatti direttamente in visita, altri invece devono essere fatti in un altro momento o in ambulatori specifici. Grazie a questi esami si può intervenire con una terapia e alleviare i sintomi.

    Gli esami più frequenti che vengono fatti in una visita allergologica sono gli esami del sangue come il rast test o il test di radio-allergo-assorbimento che va a segnalare specifici anticorpi, oppure i test allergologici cutanei come il patch test, il prick-test e il prick by prick test. In alcuni casi può esserci bisogno di fare altri tipi di esami.

    L’articolo Quando andare dall’allergologo è stato scritto su: Biomed | CUENEWS.

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